La Coccoloterapia® è la naturale evoluzione
del Rebirthing in acqua calda. E' una disciplina che sta avendo
molto successo. I giornali e la televisione ne hanno parlato ampiamente,
considerandola una sintesi originale e innovativa di 5 dei più
conosciuti strumenti terapeutici delle discipline psicofisiche attualmente
praticate in Europa.
Nasce dalla mia esperienza personale di rebirther in 15 anni di
lavoro.Una seduta di Coccoloterapia in acqua calda si svolge in
una piscina d'acqua termale e dura circa un'ora.
Durante i primi 10-15 minuti si stabilisce in acqua il contatto
fiducioso tra il "coccolato", che si rilassa mentre viene
sostenuto e cullato dolcemente, ed il "coccoloterapeuta".
Successivamente si scende sott'acqua per alcuni istanti e l'apnea
ricrea per magia la condizione vissuta nel grembo materno.
La reazione a questo tipo di stimolazione varia a seconda del vissuto
personale: per alcuni è più facile abbandonarsi. Il
risultato che si ottiene è uno stato di profondo rilassamento,
in cui si rimane completamente coscienti, mentre si entra in contatto
con le emozioni e vecchie memorie di cui non sappiamo assolutamente
nulla, perché registrate a dei livelli molto profondi, ma
che hanno invece un potere enorme di influenzare ancora oggi la
nostra vita, anche in maniera drammatica.
Grazie al profondo stato di rilassamento e ascolto delle proprie
emozioni si acquisiscono nuove consapevolezze sui propri schemi
mentali, aiutandoci a liberarci dalle nostre ansie e paure, che
troppo spesso ci impediscono di vivere come vorremmo.
Come
funziona
La Coccoloterapia è un'affascinante esperienza che aggiunge
nuove conoscenze su noi stessi: è il catalizzatore per ogni
processo di cambiamento e di crescita personale, orientato ad accrescere
la propria autostima. Infatti, ogni "memoria reattiva"
mina la fiducia in noi stessi, nella vita, nelle relazioni interpersonali.
La fiducia è essenziale in un processo di guarigione. Ogni
coccola è un'apertura fiduciosa. Durante una seduta di Coccoloterapia,
il corpo riceve lievi massaggi, si rilassa, scende sott'acqua e
viene capovolto, torna a galla, respira, riceve carezze e ancora
massaggi, poi va di nuovo sott'acqua, viene spinto in maniera dolce
e delicata, poi riemerge. Spesso si rimane a galla, mentre il coccoloterapeuta
prosegue nel movimento ondulatorio e delicato. Di solito, durante
una seduta di Coccoloterapia, la persona si sente sostenuta, come
poche volte accade nella vita. Quindi esprime emozioni represse,
come pianti liberatori, ed emette suoni e vocalizzi spontanei.
Durante questa fase il corpo si rilassa profondamente e un profondo
senso di benessere invade all'interno.
Il
lavoro del "coccoloterapeuta"
Inizialmente il coccoloterapeuta massaggia la persona e ne sblocca
i punti critici.
Ciò facilita la sintonia con l'elemento acqua e il terapeuta,
il quale, in seguito, prendendo tra le braccia il "coccolato"
lo culla delicatamente, lo immerge sott'acqua e rimane attento ai
tempi di immersione. Quanto l'aria nei polmoni è finita (e
quindi anche le bollicine), il paziente rimane ancora sott'acqua
per qualche decina di secondi, finché il terapeuta lo riporta
a galla, permettendogli di fare un respiro intenso e profondo dalla
bocca.
La "riemersione" è una vera e propria rinascita.
Spesso durante questa fase la persona inizia a esprimere le proprie
emozioni: pianto, rabbia, tristezza, rancore; oppure si sente più
vitale, più gioiosa. In seguito il coccoloterapeuta utilizza
"carezze energetiche" per facilitare il ritorno nel "presente",
ai bordi della piscina. La sessione termina spesso con un lungo
abbraccio di ringraziamento.
Aumentare la fiducia
Gli stimoli delicati infondono fiducia. Del resto, è risaputo
che il contatto fisico nutre l'autostima e la capacità di
affidarsi e abbandonarsi. Il "massaggio californiano",
nato negli anni Settanta presso il prestigioso Istituto Esalen di
Big Sur in California, è forse la testimonianza più
efficace di ciò.
Nei gruppi terapeutici di Big Sur, dove venivano curati i reduci
della guerra del Vietnam, si riscontrò che i partecipanti
esprimevano un forte bisogno di toccare ed essere toccati dalle
altre persone. Il fatto era, in un certo senso, nuovo, dal momento
che quella necessità non era da mettersi in rapporto con
stimoli sessuali, ma con un bisogno di protezione e consolazione
contro le terribili avversità che i reduci avevano affrontato
durante la guerra. Ne nacque un massaggio che presto diventò
un modello di guarigione dei rapporti interpersonali. I valori a
cui si ispira (il rispetto per l'altro, l'ascolto dei suoi bisogni
e la tenerezza nei rapporti con il prossimo) sono elementi fondamentali
di questa originale tecnica che ha aiutato milioni di persone a
riacquistare una maggiore fiducia in se stessi. La sua caratteristica
più importante è l'avvolgimento: la persona si sente
"avvolta", circondata, protetta, cullata, sostenuta da
mani affettuose. Questa valenza affettiva favorisce, in particolare,
la rapida regressione ad uno stato psicologico infantile, permettendo
il senso dell'abbandono.
Il bisogno di contatto
Ogni bambino, fin dalla più tenera età, ha bisogno
del contatto con la madre e col padre per crescere sano, con un
forte senso di autostima e sicurezza in se stesso. Gli psicologi
e i pediatri raccomandano ai genitori di toccare e accarezzare il
proprio bambino, affinché si stabiliscano un rapporto e una
comunicazione non verbale. I primi cinque anni sono fondamentali
per l'apprendimento. In questa fase il bambino è molto ricettivo.
Impara ascoltando e imitando. Usa molto il suo corpo: gioca, cade,
sperimenta, usa le mani come recettori di esperienza. Il tatto è
uno dei sensi più acuti. Dunque il contatto fisico è
essenziale. Ma una forma di contatto inizia già nel grembo
materno. Il bambino "sente" e "percepisce" i
movimenti della madre, la qualità delle parole e delle emozioni.
I genitori hanno dunque una grande responsabilità, poiché
in questa fase della crescita il bambino recepisce e memorizza moltissimo.
Un dolore, uno scontro, un problema di gelosia o qualunque altra
questione irrisolta in famiglia possono essere interiorizzati dal
bambino e diventare una "memoria" che altera la sua visione
del mondo. Certo, non si può evitare che il bambino soffra,
ma la premura con la quale i genitori coccolano il bambino determina
il grado di sicurezza con cui quest'ultimo affronterà la
vita e le difficoltà che via via incontrerà. Insomma,
il contatto fisico è un nutrimento. Lo è anche per
gli adulti, e per questo la Coccoloterapia dà molta importanza
al contatto fisico. Come abbiamo visto, i reduci del Vietnam guarivano
con sorprendente rapidità grazie al contatto fisico, alle
carezze, alla tenerezza, che i terapeuti di Esalen applicavano durante
la terapia.
Ogni individuo ha bisogno di contatto fisico. L'intimità
dei rapporti amorosi nutre questo bisogno fondamentale. Aiuta a
sentirsi in contatto con se stessi, con la "radice" fisica,
cioè il corpo. Spesso, durante le sedute di rebirthing, constato
che le persone non sono in contatto con loro stesse. Non ascoltano
il corpo e i suoi messaggi. La mente risucchia la maggior parte
della loro energia e blocca il respiro. La prima difficoltà
da affrontare è guidare la persona all'ascolto. Mentre respira
in modo "ampio e circolare", prende coscienza di avere
un corpo che respira. Impara a sentire ogni parte del corpo e l'energia
vitale che "entra" con il respiro. Alla fine di una seduta
di Rebirthing e di Coccoloterapia, il livello di autoconsapevolezza
aumenta.
Eppure, cosa determina questo risultato?
Un atto semplice e naturale: il respiro.
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