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 DETERSIVI ECOLOGICI

  a cura di Officina Naturae

Detersivi ecologiciIl progresso industriale di questo ultimo secolo ed il conseguente sviluppo economico hanno causato un notevole incremento nell’utilizzo di uno dei beni più preziosi, l’acqua.
I detersivi, una volta rappresentati dai soli saponi, comprendono oggi una vasta gamma di prodotti utili per la pulizia di superfici o il lavaggio di indumenti e sono utilizzanti in grande quantità, sia in ambito domestico, che industriale. Spesso questi prodotti contengono dei composti chimici che, se presenti in grande concentrazione, possono essere dannosi per la salute umana e compromettere i delicati equilibri degli ecosistemi, a causa della loro tossicità intrinseca, della loro permanenza nell’ambiente e dell’alto potenziale di bioaccumulo.
Per questi motivi è importante effettuare un sempre più attento, corretto e consapevole uso dei detersivi.

Caratteristiche generali dei detergenti e dei detersivi ecologici

I moderni detersivi sono composti da più componenti. Vediamo di comprendere in modo semplice la loro funzione, il loro ruolo, se indispensabile o superfluo, la loro potenziale tossicità ed influenza sulla salute e sull’ambiente.

Tensioattivi
Sono i principali ingredienti dei detersivi e svolgono un ruolo importante nelle attività di rimozione dello sporco. Sono composti organici costituiti da una parte idrofila (fase polare) che si lega all’acqua ed una parte idrofoba (fase apolare) che tende a legarsi alla fase grassa dello sporco ed a solubilizzarlo.
La maggior parte dei tensioattivi utilizzati nei detersivi sono sintetici, quindi non presenti in natura. Essi si suddividono in 4 categorie in funzione della carica ionica della molecola:

  • Tensioattivi ANIONICI, costituiti da esteri carbossilici, solforici ed alchil solforici, fosforici, lattici, citrici, i più comuni nei detersivi sono SLES ( sodio lauril etere solfato dove la componente petrolchimica è data anche dalla parte eterea) oppure SLS (sodio lauril solfato)
  • Tensioattivi NON IONICI, hanno la capacità di lavare a basse temperature e sono poco schiumosi
  • Tensioattivi CATIONICI hanno carica positiva sono generalmente sali di ammonio quaternario dotati di azione umettante e batteriostatica. Sono utilizzati per realizzare ammorbidenti e balsami per capelli
  • Tensioattivi ANFOTERI, hanno sia la carica negativa che quella positiva. Attenuano l'aggressività dei tensioattivi ANIONICI i, per questo nella cosmesi sono spesso accoppiati a SLS e SLES. Buoni schiumogeni

Come riconoscere un TENSIOATTIVO nei detersivi ecologici:
ANIONICI: Sodium cocoil sulfate,di origine vegetale, efficace sulla macchie grasse, completamente e velocemente biodegradabile; nel nome del derivato dal cocco non deve comparire il suffisso TH, altrimenti significa che è ETOSSILATO (derivazione petrolchimica, es. Coceth, Pareth)
NON IONICI: Alchilpoliglucoside, di origine vegetale, rimuove lo sporco “difficile”; composto da acido grasso da cocco e amido da patata o mais
CATIONICI: Esterquat, ammorbidente di origine vegetale;
ANFOTERI: Cocamidopropyl betaina, di origine vegetale, addolcente, protegge la cute dalla aggressione dei tensioattivi;

Complessanti
I complessanti si legano agli ioni Ca++ (CALCIO) e Mg++ (MAGNESIO) presenti nell’acqua che altrimenti si legherebbero ai tensioattivi dei detersivi riducendo le loro proprietà. Hanno quindi le funzioni di addolcimento dell’acqua, rafforzamento del potere lavante dei tensioattivi, miglioramento nel processo di rimozione dello sporco ed evitano che lo sporco rimosso si ridepositi sul bucato sulle superfici.
Tra i più diffusi ed utilizzati, l'EDTA, (acido diammino tetracetico sale sodico), non è biodegradabile. Tra i più dannosi vi sono inoltre l’NTA (acido nitriloacetico), Policarbossilati, Tiourea, Poliacrilati, Zeoliti, gli ultimi due sono insolubili in acqua e si depositano sul fondo dei corpi idrici impedendo la crescita della fauna e flora acquatica.

Come riconoscere un COMPLESSANTE nei detersivi ecologici:
Fosfonato: blocca la durezza dell’acqua permettendo ai tensioattivi di lavorare al 100%, fotolabile e non di origine petrolchimica.
Silice lamellare:sequestrante completamente solubile in acqua e non corrosivo, la silice è uno degli elementi più diffusi nel pianeta.

Perossidi e Sbiancanti
Detersivi naturalia>Gli sbiancanti dei detersivi hanno il ruolo di decolorare le macchie, danneggiano la struttura delle sostanze colorate che divengono così più idrosolubili. Gli sbiancanti a base di Cloro presenti nei detersivi innescano una reazione secondaria che porta alla formazione di composti organici del cloro particolarmente tossici. Sono inoltre poco biodegradabili sia biologicamente che chimicamente. L’uso del Perborato, malgrado la sua capacità di liberare ossigeno e svolgere azione sbiancate, è da evitare. Deve essere attivato con TAED per agire a temperature inferiori a 30°. A breve verrà messo al bando per il riscontrato effetto teratogeno (danni sul feto)

Come riconoscere uno SBIANCANTE nei detersivi ecologici:
Percarbonato: azione sbiancante, libera ossigeno e anidride carbonica senza avere effetti sull’uomo e sull’ambiente, ha una soglia termica molto più bassa del perborato, quindi comincia ad agire già a 30°C, per raggiungere la sua maggiore azione a 50°C, senza attivatori.
Acqua ossigenata (perossido d’idrogeno): sbiancante, sanificante, antibatterico, svolge sia un’azione sbiancante che conservante.

Sbiancanti ottici
Sono sostanze che vengono introdotte nei detersivi per puri motivi estetici. Dato che non tutte le fibre possono essere sbiancate con i comuni candeggianti, nelle polveri vengono aggiunti gli sbiancanti ottici che si depositano sulle fibre del tessuto e per un semplice effetto ottico ad opera della luce UV, viene percepito bianchissimo quello che in realtà ha un colore tendente al giallino.
Numerosi studi hanno associato l’insorgenza di eczemi e dermatosi con l’uso indiscriminato degli sbiancanti ottici. Si degradano difficilmente e molto lentamente.
Per diminuire i rischi per la saluti e l’ambiente sarebbe quindi bene evitare l’uso di queste sostanze.

Come riconoscere uno PRODOTTO DETERSIVO ecologico:
Devono essere ASSENTI gli sbiancanti ottici.

Profumi
I profumi sono sostanze per la maggior parte sintetiche che vengono aggiunte ai prodotti per attribuire un gradevole “odore di pulito” e mascherare le eventuali esalazioni meno gradevoli dei tensioattivi. Non hanno una funzione ai fini dell’efficacia dei detersivi ed alcuni sono causa di danni ecologici (es. alterare il senso dell’orientamento degli esseri viventi acquatici).

Come riconoscere uno PRODOTTO DETERSIVO ecologico:
Sono da preferire profumi di origine vegetale come gli oli essenziali.

Conservanti
Le sostanze utilizzate sono spesso dannose per l’ambiente e la salute dell’uomo, quali per esempio le Aldeidi sospettate di essere cancerogene o i Fenoli clorurati difficilmente biodegradabili e dannosi per la salute.

Come riconoscere uno PRODOTTO DETERGENTE ecologico:
I conservanti dovrebbero essere indicati in modo ESPLICITO e DETTAGLIATO non con descrizioni generiche “conservanti”:
Etanolo (alcool etilico): conservante e solvente, disgrega lo sporco e svolge anche un’azione conservante, completamente vegetale.
Acqua ossigenata (perossido d’idrogeno): sbiancante, sanificante, antibatterico, è il conservante più ecologico che esista.

Coloranti e Perlanti
Sono componenti del tutto inutili e generalmente poco biodegradabili

Come riconoscere uno PRODOTTO DETERGENTE ecologico:
E' preferibile NON UTILIZZARE coloranti e perlanti

Sono inoltre in vendita sul sito di officinanaturae confezioni di acido citrico, con il quale è possibile preparare facilmente diversi prodotti per la pulizia della casa.

Su Officinanaturae puoi trovare anche una sezione dedicata ai cosmetici naturali

Per informazioni ulteriori sui detersivi ecologici Visita il sito di Officina Naturae


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