L'ALIMENTAZIONE NATURALE EUBIOTICA
Articolati del Prof. Pecchiai (Tratto da "L'Estetica, anno
IX, 1983)
Vitanaturale ti propone una selezioni di libri sulla
Eubiotica
Facendo riferimento alla nostra tradizione primordiale, cioè
la Tradizione biblica,l'Eubiotica considera l'uomo come un ecosistema,
inserito in un equilibrio ecologico dell'ambiente.
Il concetto di salute dovrebbe quindi essere inteso in senso globale,
o integrale, o olistico, come ora si preferisce definire, cioè
salute del corpo, della mente e dello spirito, quell'entità
metafìsica trascendente, che eleva l'uomo al di sopra degli
ammali.
A chi volesse far notare, che l'aspetto esistenziale della vita
non può essere considerato in una trattazione scientifica,
si può replicare ricordando i risultati di una ricerca epidemiologica
condotta dal marxismo attraverso 70 anni dì ateismo di stato
su milioni di uomini, per più generazioni.
L'ipotesi di lavoro posta alla base di questa ricerca fu quella
di verificare se l'uomo può eliminare la trascendenza dalla
gestione della propria vita non soltanto senza danno, ma addirittura
con benefìcio.
I dati epidemiologici ricavati da questa immensa casistica hanno
dimostrato in modo inoppugnabile, l'esigenza per l'uomo di lasciare
spazio nella vita, alla trascendenza e
alla religiosità, senza la quale insorge un incolmabile vuoto
ulteriore, dal quale possono scaturire varie forme di somatizzazione.
Fatte queste premesse a carattere generale, è evidente che
ogni fattore turbativo, che colpisca una della componenti dell'ecosistema
umano potrà indurre, direttamente o indirettamente, un turbamento
dell'equilibrio e quindi un danno per la salute.
IL RISCHIO PER LA SALUTE DEGLI ALIMENTI TRANGENICI
Sta
ormai dilagando dagli Stati Uniti e poi diffondendosi in Europa
la produzione e il consumo di alimenti transgenici, cioè
geneticamente modificati, così da renderli resistenti a parassiti,
diserbanti, o a basse temperature. Inoltre evitando l'ipermaturazione.
Le multinazionali nordamericane hanno ripetutamente affermato l'innoquità
di questi alimenti, anche se è molto probabile, che i micrcorganismi
ed insetti si modificheranno, così come è avvenuto
di fronte ad antibiotici e fìtofarmaci. In questo caso l'uomo
si troverà sprovveduto di fronte ad agenti patogeni nuovi,
in quanto geneticamente modificati.
Questo evento, pur essendo molto probabile, può essere considerato
ipotetico. Quello che invece è riconosciuto come rischio
certo è che da questi alimenti transgenici ne possano derivare
allergie e intolleranze.
E' noto, che l'umanità nella sua storia millenaria ha acquisito
una assuefazione nei confronti dei geni e delle proteine dei vari
alimenti con i quali è giunta a contatto.Questa assuefazione
è stata memorizzata secondo un meccanismo analogo a quello
della "memoria immunologica".
E' quindi evidente, che di fronte agli alimenti transgenici, aventi
cioè geni e proteine diverse l'organismo dovrà raggiungere
una assuefazione memorizzando la tolleranza.
In quelle persone nelle quali, per loro costituzione, questa assuefazione
non si dovesse verifìcare, quell'alimento verrà considerato
estraneo, suscitando intolleranza, allergia e quindi malassorbimento.
E si verifìcherà ovviamente la memoria di questa intolleranza.
LA COMPOSIZIONE
DEL PASTO
Il piatto unico e le associazioni inopportune
|
Secondo la nostra antica tradizione i pasti
principali dovrebbero essere costituiti da un monopiatto,
cioè con un unico alimento di base, e cioè o
il cosiddetto primo (pasta, riso, o minestre con verdure o
legumi), o il cosiddetto secondo (carne , o pesce, o uova,
o formaggio) con abbondante insalata mista come antipasto,
contorno di verdura cotta e pane integrale a volontà.
Possono essere consumati i cosiddetti piatti tipici, costituiti
da un cereale di base, integrato con legumi e verdure, o piccole
quantità di prodotti animali, come il formaggio parmigiano
sulla pasta. I prodotti animali, oltre all'eventuale latte
o yogurt assunti al mattino o a merenda, non andrebbero consumati
più di una volta al giorno, cioè in uno dei
due pasti principali. Andrebbe evitato il consumo di latte
con la carne o il pesce, perché ne potrebbe derivare
un rallentamento digestivo. Andrebbe inoltre evitato il consumo
di frutta alla fine del pasto, tanto più se costituito
da cereali e legumi, causa di possibile innesco di fatti fermentativi.
A
colazione e a merenda andrebbe scelto, secondo il proprio
gusto ed esigenza, tra latte, yogurt, thè, frutta,
tost o pane con un companatico, cosi da far nascere o rinascere
l'istinto di saper scegliere tra un alimento vegetale od animale,
salato o dolce. |
L'alimentazione Eubiotica è fattore
di salvaguardia della salute, perché:
1) Non apporta sostanze
dannose inquinanti, essendo correlata ad una agricoltura naturale
eubiotica che esclude una concimazione innaturale e l'uso di pesticidi
tossici e diserbanti. Analogamente vengono esclusi gli additivi
chimici impiegati dalla
tecnologia alimentare.
2) Evita i danni da
carenza e da squilibri tra le componenti, dovuti a tecnologia agronomica
innaturale e a tecnologia di raffinazione e conservazione per sterilizzazione
termica o radiante dell'industria alimentare, che pregiudicano l'integrità
dei cibi naturali.
3) Evita i danni dei
cibi concentrati o estrattivi (burro, zucchero, oli di oliva e semi
raffinati, proteine strutturate della soia ottenuta dai pannelli
di soia trattati con esano per l'estrazione dell'olio) che sono
alimenti "nudi", in quanto privi di fattori protettivi
e favorenti la loro digestione e assimilazione.
4) Garantisce l'apporto
dei fattori vitali (vitamine, enzimi, oligoelementi) che, in forma
equilibrata e con reciproca integrazione sono la caratteristica
dei cibi integri e naturali e che, oltre a favorire la digestione
e l'assimilazione, catalizzano e modulano i processi vitali, in
particolare quelli relativi al trofismo e alle difese naturali.
5) Garantisce l'apporto
dei microrganismi del saprofìtismo eubiotico dei cibi (con
particolare riguardo a quelli della pruina dei vegetali: saccaromiceti
e lattobacilli) che sinergizzano la crescita e il trofismo della
nostra flora batterica, lieviti, lattobacilli, saccaromiceti e virus
saprofiti, sui quali è fondato il nostro equilibrio simbiontico
e del saprofìtismo eubiotico, fondamento della nostra difesa
biologica, per competitivita contro i microrganismi patogeni e subpatogeni
ambientali che, in carenza di queste difese, possono dare origine
al fenomeno dei cosiddetti portatori sani (di salmonelle, meningococco,
streptococco, beta emolitico, stafilococco - coagulasi positivo,
serratia, pseudomonas, ecc...).
6) Affranca non solo
da eccessi e carenze alimentari, ma anche dai danni di incongrue
associazioni nel pasto, attuando il monopiatto, cioè il pasto
fondato su un unico alimento di base che, dando sazietà con
minor quantità di cibo, riduce anche l'insorgenza del sovrappeso.
7) Potenzia le difese
naturali contro:
a) la patologia da raffreddamento (influenza,
raffreddore, tonsillite);
b) la patologia scheletrica del bambino (carie,
scoliosi, piede piatto)
e) la patologia della civilizzazione, a cominciare
dal sovrappeso.
8) Potenzia le difese
naturali contro l'attacco dei parassiti (pidocchi, zecche, Trichomonas
vaginalis).
9) Affranca da una precoce
insorgenza della riduzione della fertilità e dell'appetito
sessuale che sta diventando un fenomeno sempre più frequente
nelle coppie di 30-40 anni.
10) Favorisce il mantenimento
dell'equilibrio inferiore psicosomatico e tra inconscio e razionale,
cosi da saper meglio resistere agli stress, alle tensioni e alle
frustrazioni, che sono la causa dilagante del malessere del tempo
presente.
|