Programma operativo e realizzazioni
pratiche di una alimentazione naturale, per quanto possibile eubiotica:
Essendo
ormai dimostrata l'importanza di una alimentazione naturale eubiotica
per la salvaguardia della salute, come fattore di medicina preventiva,
è evidente che questa alimentazione non dovrebbe essere privilegio
di quelle classi sociali particolarmente abbienti, in grado di affrontare
la spesa dell'acquisto dei prodotti integrali e biologici in farmacia
e nei negozi di dietetica, ma dovrebbe essere garantita dalla Società,
almeno a quei cittadini che hanno un diritto particolare alla salvaguardia
della salute, e cioè le madri in gravidanza, i bambini e gli
ammalati.
L'utilizzazione degli alimenti integri e naturali, da parte delle
mense della scuola materna ed elementare e degli Ospedali, ha inoltre
una particolare importanza, perché sono queste le sedi privilegiate
per attuare una educazione alimentare,nell'ambito di una medicina
preventiva. Sarebbe infatti incoerente e controproducente se i principi
dietetici insegnati a tutela della salute non fossero poi messi in
pratica, al momento della mensa. Il miglioramento della qualità
dell'alimentazione nelle mense delle strutture pubbliche, ha già
avuto una sua realizzazione concreta a Milano.
L'Amministrazione Comunale di Milano infatti, che gestisce in proprio
le mense delle scuole materne ed elementari per ben 70-80.000 pasti
al giorno, ha attuato da cinque anni, un decisivo miglioramento
della qualità biologico-nutrizionale dei cibi, secondo l'orientamento
eubiotico. Sono stati infatti, considerati inadatti per una sana
alimentazione dei bambini e ragazzi, e quindi eliminati i seguenti
cibi:
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la margarina, sostituendola con l'olio extravergine
di oliva, l'olio di semi monoseme e il burro; |
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gli insaccati (wurstel, salamelle, o mortadella),
limitando il consumo degli affettati, al solo prosciutto; |
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i cibi precotti, che nelle vecchie tabelle erano
rappresentati dal pollo e dalla polenta; |
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i fagioli in scatola, sostituendoli con quelli
secchi; |
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le patate irradiate con raggi gamma e i fiocchi
di patata con additivi, per il puree, privilegiando il consumo
delle patate fresche; o i cibi e le bevande contenenti coloranti;
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i "formaggini" sterilizzati e contenenti
polifosfati; |
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il latte sterilizzato o sostituendolo con quello fresco
pastorizzato;
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il sale raffinato, sostituendolo con quello integrale;
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la frutta sciroppata, salvo un uso d'emergenza,
con la frutta fresca, a un giusto punto di maturazione. |
PASTO TIPO CON PRIMO E SECONDO PIATTO
| Pasta asciutta (bianca) |
100gr |
370 calorie |
| Bistecca di carne bovina |
100gr |
220 calorie |
| Insalata verde |
50gr |
10 calorie |
| Condimento (burro, olio) |
20gr |
160 calorie |
| Condimenti (parmigiano) |
20gr |
80 calorie |
| Pane comune |
50gr |
130 calorie |
| Frutta fresca |
150gr |
80 calorie |
| Vino |
200gr |
140 calorie |
| TOTALE = |
690 gr |
1190 calorie |
ALCUNE CONSIDERAZIONI
La colazione del mattino è 1 o 2 caffè con
moIto zucchero: danno un totale di 400-500 calorie che, aggiunti
ai due pasti tipo, fanno superare abbondantemente le 2500 calorie
al giorno.
a) l'associazione di cibi proteici con quelli
amidacei (in particolare la carne con la pasta, tanto più
se bianca). Le ragioni fisiologiche di questa inopportunità
sono molteplici, e non solo perché la digestione degli amidi
ha inizio in bocca ad opera della ptialina salivare, mentre le proteine
iniziano la loro digestione nello stomaco, ad opera della pepsina
cloridrica, ma anche perché la composizione della saliva
e del succo gastrico variano a seconda del cibo che viene ingerito
e a seconda delle varie associazioni. In particolare quando si mangiano
gli amidi, alla ricchezza di ptialina nella saliva, versata in abbondante
quantità anche dopo la masticazione e deglutizione, si associa
una scarsa quantità di acido cloridrico nel succo gastrico
versato nelle prime due ore, così da permettere alla ptialina
di continuare la sua azione digestiva. Nelle ore successive viene
invece secreto un succo fortemente acido, con il quale si inizia
la digestione della componente proteica della pasta, del pane integrale
e dei legumi. All'opposto, quando si mangia la carne, il succo gastrico
è fortemente acido fin da principio. L'inconveniente di mangiare
la carne dopo la pasta asciutta (o addirittura insieme), sta quindi
nel fatto che, al momento in cui si ingerisce la carne, si ha una
secrezione precoce di succo gastrico fortemente acido, che provoca
l'inattivazione della ptialina e quindi l'arresto della digestione
degli amidi. Inoltre, gli amidi parzialmente digeriti assorbono
la pepsina, che dovrebbe servire per digerire la carne.
b) L'associazione di alimenti pr oleici diversi,
particolarmente nel caso della carne e pesce col latte. Ciò
è inopportuno perché questi cibi hanno esigenze digestive
differenti, stimolando la secrezione di succo gastrico fortemente
acido in tempi diversi, e cioè precoce per la carne e più
tardiva per il latte. Inoltre l'aspetto negativo dell'associazione
del latte con la carne sta nel fatto, che il latte, giunto nello
stomaco, coagula ad opera del caglio in fiocchi e grumi, che hanno
la tendenza ad avvolgere le particelle di carne, isolandole dal
succo gastrico. Di conseguenza la carne viene digerita necessariamente
soltanto dopo la digestione del lane cagliato.
c) l'associazione di frutta e alimenti dolcificati,
particolarmente con gli amidi, ma anche con le proteine. Questo
perché la frutta, non dovendo praticamente subire alcuna
digestione nella bocca e nello stomaco, passa più rapidamente
nell'intestino degli altri cibi, se viene consumata a stomaco vuoto,
come pasto a sé, al mattino o merenda, mentre se entra a
far parte di un pasto complesso, deve seguirne necessariamente il
destino digestivo. Finisce quindi col restare troppo a lungo nello
stomaco e poi nell'intestino, ove può subire una fermentazione
ed una decomposizione batterica, che può anche servire da
innesco per indurre fermentazione degli amidi. Inoltre quando ai
cereali si aggiungono zuccheri in quantità elevata questi
zuccheri fanno secernere saliva con poca ptialina, così da
pregiudicare la digestione degli amidi. Analogamente è inopportuna
l'associazione con i cibi proteici, perché lo zucchero, il
miele e la frutta hanno un effetto inibitore sulla secrezione del
succo gastrico e la frutta acida ha anche una azione inattivante
la pepsina. Da tutte queste incongrue associazioni può derivare
una digestione difficoltosa e incompleta dei cibi nello stomaco,
con conseguente eccessivo impegno per l'intestino, che deve supplire
alle varie carenze, portando a termine la digestione. Se ciò
non si verificherà in modo soddisfacente, ne potrà
derivare oltre a una incompleta utilizzazione dei cibi, anche l'innesco
di fatti putrefattivi e fermentativi, in parte primitivi e in parte
provocati dai batter!. Questi ultimi possono provocare una vera
e propria degradazione dei cibi mal digeriti, con produzione di
sostanze per lo più tossiche (indolo, fenolo, ammoniaca,
acido acetico), il cui assorbimento può provocare una diminuzione
dell'energia vitale, con conseguente indebolimento dei poteri di
difesa dell'organismo. Inoltre, i processi fermentativi provocheranno
un aumento della temperatura nell'intestino, unitamente a un aumento
della congestione vascolare, che già caratterizza il momento
digestivo. Tutto ciò rappresenta una situazione sfavorevole
per il trofismo della normale flora batterica e all'opposto un ambiente
favorevole per lo sviluppo della flora batterica patogena e subpatogena.
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