'L'uso della Floriterapia
"Non tenete alcun conto della malattia. Pensate soltanto alla prospettiva che ha della vita colui che ne è afflitto ", sono queste le parole del medico inglese Edward Bach nella introduzione del suo libro che scrisse per presentare il suo metodo di cura: LA FLORITERAPIA Questo metodo di guarigione usa le forze naturali di alcune varietà di fiori selvatici ed innocui. I rimedi floreali, adoperati da soli o insieme a qualunque cura, da oltre cinquant'anni hanno dato prova della loro efficacia per una guarigione completa e duratura; infatti cambiano gli stati mentali negativi e poiché,come concluse il dr. E. Bach, "La malattia è la concretizzazione di un atteggiamento mentale", modificando quest'ultimo non è più presente la causa della malattia. I rimedi floreali hanno un effetto molto sottile sugli stati mentali e influiscono solo indirettamente sul corpo, ma il cambiamento generale della persona, più o meno lento che sia, sarà completo. Alcuni stati, mentali negativi possono scomparire per effetto dei rimedi floreali anche istantaneamente, in modo sorprendente.
Gli stati descritti da Bach
Come abbiamo già detto, man mano che Bach avanzava nella ricerca e nella scoperta dei fiori, individuava anche tendenze caratteriali molto precise della personalità umana . Nell'ultima stesura del suo libro dodici guaritori e gli altri rimedi riunisce i 38 fiori in sette gruppi che corrispondono a modi diversi di porsi nei confronti di sé stessi, degli altri e, più in generale, della realtà: paura, incertezza, insufficienza d'interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità alle influenze ed alle idee, scoraggiamento e disperazione, preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri.
Paura
La paura è certamente un sentimento paralizzante: sia essa la paura di qualcosa di molto concreto come la morte e la malattia o di qualcosa di più indefinibile,od anche di affrontare le situazioni ed il giudizio altrui . La paura porta spesso a blocchi decisionali e si rimane spettatori nella vita; spesso la conseguenza di un'interiorizzazione profonda di questo stato d'animo produce fobie, ossessioni, stati di panico, incapacità di controllo sulle proprie emozioni e reazioni, nonché nevrosi di vario tipo.
incertezza
Anche l'incertezza ed il dubbio sono paralizzanti e sclerotizzano il pensiero e l'azione. L'incapacità di decidere o di portare avanti le cose, genera sfiducia in sé stessi e negli altri, pessimismo e prostrazione, e anche se si riesce ad andare avanti lo si fa soffrendo o con un grande senso d'insoddisfazione. Questo stato d'animo provoca spesso malattie croniche, depressione, stanchezza, fragilità nervosa ed instabilità emotiva.
Insufficienza d'interesse per il presente Questo status mentale è invece l'allontanamento, il distacco o addirittura il rifiuto della realtà; è l'incapacità di adattarsi alle situazioni, di impegnarsi nel lavoro e nell'attività; si è presi completamente dai propri problemi, dai ricordi o ci si fa scudo con un eventuale futuro da realizzare. Questa dissociazione della realtà porta anche ad una dissociazione della personalità, a perdita di memoria, ad assoluta mancanza di concentrazione; procura stati di sonnolenza e depressioni frequenti, cefalee, abulia, calo di energia, insonnia e stati ossessivi.
Solitudine
La solitudine è un distacco ed un allontanamento non dalla realtà, bensì dagli altri, è una forma di asocialità. Orgoglio ed egocentrismo conducono spesso ad isolarsi o a sentirsi isolati, cercando disarmonia e rigidità interiore. Non a caso questo stato produce varie forme di artrosi, rigidità e tensione muscolari; incapacità a rilassarsi, .stress nervoso, insonnia e sonno disturbato.
Ipersensibilità alle influenze ed alle idee
L'ipersensibilità non è uno stato d'animo "positivo", come si può pensare di primo acchito, bensì è un eccesso di sensibilità che può derivare sia da sentimenti egoistici che da altruismi devianti che portano a sottomissione o a perdita di identità. Forti turbe emotive, stati ansiosi, esaurimenti, sono la conseguenza di questi modi di rapportarsi a se stessi e con gli altri; possono causare dipendenza da alcool e psicofarmaci, rapporti nevrotici con il cibo, come bulimia ed anoressia, ogni sorta di tic nervosi.
Scoraggiamento o disperazione
Questi sentimenti sono molto frequenti e comuni tra gli esseri umani. La perdita di speranza e di coraggio per affrontare le situazioni e la vita di ogni giorno conduce gradualmente alla disistima di sé ed alla convinzione che non ci sia nulla in cui credere. Anche in questi casi ci si può rifugiare in alcool e droghe, si esprimono varie forme di masochismo ed esaurimenti nervosi: ulcere gastriche, svenimenti frequenti, collassi nervosi, nonché la predisposizione a contrarre ogni tipo di malattia è la conseguenza di tutto ciò.
Preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri
L'eccessiva tensione e preoccupazione mentale, nonché l'eccessivo
entusiasmo con cui si possono assumere idee o condurre attività,
si manifesta spesso in maniera troppo estroversa e impongono agli
altri la propria personalità e le proprie convinzioni. La
rigidità dunque che si ha verso chi ci circonda o verso se
stessi,porta ad usare in maniera sbagliata o dispersiva l'energia
vitale e mentale; in certi casi porta anche a forme di sopraffazione.
Le patologie più comuni causate da questo stato della mente
sono: disturbi cardiaci, vasco-circolatori, linfatici; eccessiva
magrezza, irritazioni ed allergie, disturbi gastrointestinali, insonnia
da tensione.
Posologia:
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1 goccia pura per volta a breve distanza l'una dall'altra, secondo necessità.
I fiori scoperti e preparati secondo il metodo del Dott. Bach si prendono diluiti in acqua minerale non gassata
1. Riempire una bottiglietta da 20-30 c.c.., munita di contagocce, di acqua minerale non gassata; aggiungere 4 gocce di ogni rimedio prescelto + 1 cucchiaino di brandy o aceto di mele.
2. Assumere 1/2 contagocce più volte al giorno, con un minimo di 4-5 volte.
3. Fare attenzione a non poggiare il contagocce sulla lingua.
4. Se entro una settimana non si sente nessun miglioramento, i fiori possono essere assunti puri, 1 goccia per volta, in maniera alternata (cioè un rimedio per volta) per 4-5 volte al giorno. |
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