Scavi archeologici svolti in America centrale dimostrano che l'amaranto
può essere considerato tra i cereali più antichi dell'umanità.
Assieme al mais e alla quinoa ha costituito per millenni la base
alimentare delle civiltà del centro America:
le popolazioni indigene attribuivano a questi cereali particolari
poteri e origini mitiche.
I conquistadores spagnoli decretarono la pena di morte per tutti
coloro che l'avessero coltivato e ne avessero fatto commercio: era
chiaro l'intento di sradicare il retroterra religioso e culturale
di questo popolo.
Oggi l'amaranto è stato riscoperto e gli vengono conferite
delle proprietà nutrizionali molto importanti.
Ricco di proteine facilmente assimilabili, si calcola che su 100
g di proteine dell'amaranto 75 diventino proteine umane; la percentuale
sale al 100% se si mescolano amaranto e frumento, perché
gli aminoacidi carenti in un cereale sono presenti abbondantemente
nell'altro.
Non contenendo glutine, viene utilizzato soprattutto per i problemi
di intolleranza ad esso.
Contiene una buona quantità di grassi ed è ricco di
sostanze minerali, particolarmente di calcio, fosforo e ferro:
il calcio presente in 100 gr. di amaranto supera addirittura quello
presente in 100 gr di latte.
MODALITA' DI COTTURA
Il seme dell'amaranto è finissimo, per cui è necessario
usare un colino altrettanto fine per non disperderlo.
Dopo averlo ripetutamente lavato, può essere principalmente
usato nella preparazione di minestroni, creme, zuppe, sformati.
Si utilizza anche la farina, che però non può lievitare
da sola, quindi per ottenere un prodotto lievitato dovrà
essere miscelata ad una farina contenente glutine.
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