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La musica new age (musica della nuova era nasce nel 1981 - da due coniugi californiani, Will Ackerman e Anne Robinson che,stufI della mudica "dance" (che poi diventerà House) di moda in quegli anni, sognavano una musica "pulita" ed ecologica, intrinsecamente meditativa ed essenzialmente strumentale, pregna di quelle sonorità quiete e soffuse così tipiche del "cool jazz" di trent'anni prima.
"In the search of the turtle navel" si chiamava quel primo reperto di NAM (New Age Music), firmato per le musiche da Will Ackerman e per l'immagine di copertina da sua moglie Anne.
La musica new age non è infatti la musica dei fricchettoni o degli ex Juppies come molti pensano, ma una musica che nel corso degli anni si è arricchita sempre più di elementi qualitativi importanti.
"December", disco esclusivamente pianistico di George Winston, vendette 2 milioni di copie vendute (nei soli Stati Uniti).
Il successo della musica new age è testimoniato dal numero di paesi in cui si è diffusa nell'arco di un decennio, dal proliferare di nuove etichette musicali monotematiche e, forse soprattutto, dal numero spropositato di riviste e articoli vari che hanno creato addirittura uno "stile di vita New Age.
La Nam si è così trasformata da "fenomeno musicale", in un puro reperto di marketing, provvisto di regole proprie, di "packaging" ben caratterizzato (l'elegia delle copertine, innanzi tutto), di precisi criteri di riferimento (le famose "good vibrations", più o meno). Tanto che ormai basta stampigliare sull'esterno del disco il magico binomio "New Age", per avere immediatamente a disposizione, in ogni angolo del mondo, alcune decine di migliaia di acquirenti.
La musica new age ha rappresentato, in sintesi, una vera e propria rivoluzione cannibalizzando nel tempo vari generi musicali minori e diventando "fenomeno di massa". Orientarsi in questo vastissimo mondo è ormai difficile, accanto al lato puramente commerciale infatti resistono ancora album "sinceri", ossia musiche che rimandano ad uno stretto rapporto con i suoni della natura, che spingono ad una ricerca introspettiva, insomma che fanno si che, a nostro avviso, sia veramente possibile definire la musica new age e darle un posto assieme a tutte le altre macrocategorie musicali.
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