PROGRAMMA DELLE VACCINAZIONI IN ITALIA
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Obbligatorie |
Facoltative |
| 3 mesi |
1a dose di: epatite B, polio, tetano, difterite |
Emofilo B (influenza) e pertosse |
| 5 mesi |
2a dose di: epatite B, polio, tetano, difterite |
Emofilo B e pertosse |
| 15 mesi |
3a dose di: epatite B, polio, tetano, difterite |
morbillo- parotite- rosolia Emofilo B e pertosse |
| 3 anni |
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polio |
5-6 anni
e 9 anni |
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difterite e tetano |
| 12 anni |
ciclo di tre dosi di vaccino epatite B |
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ELENCO DELLE VACCINAZIONI
Epatite B
Sabin, creatore dell'omonimo vaccino, intervistato a "Mi manda
Lubrano" (RaiTre, il 4/12/91) diceva: "L'obbligo di vaccinazione
dell'epatite B su neonati è un grossolano errore. Il vostro
ministro è stato consigliato male. Il rischio di epatite
B per i neonati è molto ma molto ristretto". Oltre l'80%
delle poche centinaia di casi in Italia sono dovuti a contagio per
scambio di siringhe, rapporti irregolari o trasfusioni. Reazioni
avverse a tale vaccino vanno da neuriti ottiche, a paralisi di Guillen
Barré e sclerosi multipla (Lancet 9/11/91)
Difterite
Efficacia: Confrontando paesi ampiamente vaccinati con quelli non
vaccinati si osserva che l'epidemia ha lo stesso andamento. Inoltre
la vaccinazione antidifterica non ha prodotto nessun miglioramento
del ciclo naturale della malattia né nella fase "naturalmente
crescente" dell'epidemia, né in quella "naturalmente
calante".
Tetano
I casi di tetano in Italia sono nell'ordine delle 90 unità
all'anno, di cui l'85% sopra i cinquant'anni. Queste cifre sottolineano
l'inutilità di milioni di dosi di vaccino iniettate su neonati.
Praticamente è nullo il pericolo di tetano per neonati. Questa
vaccinazione, tra l'altro, li copre solo per dieci anni al massimo
e, nonostante ciò, fino a cinquant'anni i colpiti da tetano
sono comunque solo una dozzina. Infine è utile sapere che
durante la seconda guerra mondiale, nell'esercito USA, ci sono stati
solo 12 casi di tetano all'anno di cui 4 perfettamente vaccinati.
Polio
Uno dei problemi relativi a questo vaccino deriva dalla sua contaminazione
con un numero ancora sconosciuto di virus animali. Ciò è
dovuto al fatto che il Salk (ma sembra tuttora il Sabin) era ottenuto
da tessuti di scimmia ammalata di polio. Il vaccino contiene centinaia
di migliaia di virus che possono produrre polio, meningite, encefalite,
epilessia e quindi compromettere essenzialmente il cervello. La
ricerca ha mostrato che l'iniezione di un virus da una specie di
scimmia all'altra ha provocato lo sviluppo di tumori maligni. Tuttavia,
dopo la morte di queste, si è cercato di isolare i virus
ma fu impossibile recuperarli (perché mutati). La cancerogenicità
di alcuni di questi virus fu dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni
(1963), Gerber (19621), Rowe (1962). Innes scoprì nel 1968
che la mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959
era cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio negli anni
del Salk. Efficacia: Secondo Sabin (creatore dell'omonimo antipolio)
questo vaccino garantisce una copertura per soli cinque anni, quindi
bisognerebbe rifarlo continuamente. Secondo l'O.M.S., tra il 1970
e il 1974 in otto paesi europei ci sono stati 360 casi di polio
di cui 205 associati alla vaccinazione. Secondo la rivista medica
The Medical Letter del luglio 1988, negli ultimi decenni negli USA
si sono verificati fino a 5-10 casi dall'anno di polio paralitica
come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei
casi di polio paralizzante. Secondo il dr Mendelshon, nel 1977,
su 18 casi di polio negli USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione.
In Israele nell'88 ci sono stati 15 casi di polio, illustrati da
Slater, di cui 9 vaccinati con almeno tre dosi di Sabin, due con
due dosi, ed uno con una. Il dr Jonas Salk (inventore dell'omonimo
antipolio) testimoniò insieme ad altri scienziati che l'87%
negli USA dei casi di polio dal 1970 derivavano dall'uso del vaccino
antipolio.
Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi permanenti.
Secondo Black (1984) gli anticorpi da vaccino possono diminuire
fortemente dopo solo pochi mesi; le madri non avendo sviluppato
la malattia non possono più fornire gli antigeni ai figli
tramite l'immunità placentare e l'allattamento; i bambini
vaccinati iniziano a subire il morbillo in un'età pericolosa,
cosa che non accadeva prima dell'epoca delle vaccinazioni. Efficacia:
Nel giugno 1984 la rivista medica "USA MMWR" riportò
un'epidemia di morbillo tra studenti di due scuole superiori dell'Illinois
e del New Mexico dove il 98% erano stati vaccinati da poco. Gustafson
(1987) descrive un'epidemia in una scuola secondaria dove il 99%
erano stati vaccinati con virus attenuato. È possibile che
una persona colpita da morbillo ne venga colpita una seconda volta?
No, a meno che questa persona non sia stata vaccinata per il morbillo
dopo aver avuto la malattia. Secondo i dati della FDA nel 1988,
negli USA, l'80% dei casi di morbillo erano di persone precedentemente
vaccinate al morbillo.
Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età infantile
corrisponde ad una maggior probabilità di cancro alle ovaie
e in generale di tutti i cancri (Ronnie, 1985). Efficacia: Cochi
afferma che il vaccino era disponibile negli USA dal 1967 ma usato
massicciamente solo dal 1977. Risultato: dal 1986 sta aumentando
l'incidenza di parotite, caratterizzata da una particolare presenza
tra gli studenti delle scuole medie e superiori.
Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l'utilizzo di centinaia di milioni
di dosi negli USA non ha sortito alcun effetto nei confronti delle
continue ondate periodiche della malattia, anzi è stata notata
la reinfezione da parotite nei vaccinati. Kloch e Rachelefsky (1973)
descrissero un'epidemia di oltre mille casi a Casper (USA) nel 1971
che si presentò nove mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse
per lo più vaccinati, pari all'83% nelle elementari ed il
52% negli asili. La d.ssa Hartman afferma che la rosolia produce
malattia visibile solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100%
dei vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere in generale sull'efficacia
dei vaccini.
Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa vaccinazione (particolarmente
pericolosa) dal secondo mese di vita al secondo anno di vita e nel
1981 fu abolita del tutto. A partire dal 1975 la mortalità
nei primi mesi di vita scomparve in Giappone, ma aumentò
l'incidenza di meningite al secondo anno di età. Levine (1966)
e Savinski (1973) scrissero che forti dosi di tale vaccino vengono
impiegate per facilitare la comparsa di encefalomielite in topi
e gatti da laboratorio. Smith dimostrò l'esistenza della
meningite da vaccino, in quanto l'aumento del 400% di meningite
poteva essere fatto risalire al terzo mese di età. In tutti
i Paesi in cui sono partiti massicci programmi di vaccinazioni si
sono susseguentemente verificati aumenti del 400% di casi di paralisi
cerebrali. Efficacia: Nell'epidemia di pertosse del 1986 in Kansas,
USA, il 90% era vaccinato.
Antinfluenzale
(Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington,
Weintraubs) segnalano il pericolo di complicazioni neurologiche
(encefaliti e paralisi di Guillen-Barrè) soprattutto nei
bambini, a seguito di vaccini antinfluenzali. Nell'ottobre 1976
40 milioni di americani furono vaccinati. Dopo quattro mesi furono
registrate migliaia di reazioni avverse con centinaia di paralisi
di Guillen-Barrè e 10 decessi. Vennero intentate 4.000 cause
di risarcimento che portarono 3 miliardi di dollari di risarcimento.
Il 16 dicembre le autorità ritirarono l'autorizzazione all'uso
del vaccino, riammesso solo dopo qualche mese unicamente per i gruppi
a rischio. Nel 1978-79 una nuova campagna convinse nuovamente gli
americani a vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero altri casi
di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato
nel 1976, da cui si evidenzia una pericolosa sensibilizzazione del
corpo ottenuta dai richiami. Efficacia: Secondo uno studio del Center
for disease Control, i bambini che avevano ricevuto il vaccino Hib
avevano una incidenza 5 volte maggiore di contrarre il virus del
vaccino stesso e quindi l'influenza.
Tubercolosi
Efficacia: Uno studio commissionato dalla Organizzazione Mondiale
della Sanità (Bollettino O.M.S. n.57/5, 1979, pag. 140) dimostrò
come il vaccino antitubercolare fosse inefficace: 260.000 indiani
vaccinati avevano una incidenza di tubercolosi superiore ad indiani
non vaccinati.
Vaiolo
Vaccinazione particolarmente pericolosa. Il dottor Kittel afferma
che fino al '67 in Germania Occidentale, dopo l'antivaiolosa 3297
bambini hanno riportato danni all'udito e 71 sono rimasti sordi
[VII, pag.18]. Bambini che hanno ripetuto l'antivaiolosa diverse
volte presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli
bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la
sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa.
I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a distanza di 7-14
giorni. Efficacia: Il Messico e l'India hanno subito le epidemie
di vaiolo più violente e mortali, sebbene le loro popolazioni
fossero state rispettivamente completamente e parzialmente vaccinate.
In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo trai vaccinati
(i soldati) era uguale a quella tra la popolazione non vaccinata
(le donne). In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne
obbligatoria nel 1853 e vent'anni dopo, nel 1870-71, si manifestò
la più spaventosa epidemia della storia (23.000 morti); nei
decenni successivi la mortalità da vaiolo in Gran Bretagna
diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione
del tasso di vaccinazione.
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